La Kodak N.2 Beau Brownie

Kodak N.2 Beau Brownie
Kodak N.2 Beau Brownie

La Kodak N.2 Beau Brownie, presentata nell’ottobre del 1930, si distingue per l’elegante frontale con decorazione geometrica bicolore in stile Art Deco. Il suo aspetto è opera del designer Walter Dorwin Teague.

La Kodak N.2 Beau Brownie

La Kodak N.2 Beau Brownie è una fotocamera a cassetta costruita negli stabilimenti Eastman Kodak di Rochester (NY), negli Stati Uniti1. Venne prodotta fra l’ottobre 1930 e la fine del 1933 in cinque colori: black, tan, blue, rose, green (rispettivamente: nero, marrone, blu, rosa e verde). I colori rosa e verde furono prodotti solo fino al 1931. Il corpo macchina è in metallo e il suo rivestimento in similpelle, con grana irregolare a forma di piccole bolle, richiama il colore del frontale.

Kodak Beau Brownie
Da sinistra: versione nera (maschera frontale nero – brodeaux), verde (frontale verde – ciano), blu (frontale blu – azzurro) e marrone (frontale marrone – arancio)

Il progetto è opera del designer americano Walter Dorwin Teague2, pioniere del design industriale e consulente della Eastman Kodak Co.

Caratteristiche tecniche

La Beau Brownie utilizza pellicole in formato 120 da sei pose (l’attuale medio formato, 6×9) e produce negativi di dimensioni 21/4 x 31/4 pollici, circa 5 x 8,25cm. Come per le altre macchine della serie Brownie, il funzionamento è molto semplificato. L’obiettivo, con focale di 85mm, è a fuoco fisso, da 10 piedi, (circa tre metri) all’infinito. Il diaframma consente tre aperture (f/11, f/16, f/22) e l’otturatore ha una sola velocità oltre alla posa T.

Kodak N.2 Beau Brownie, versione verde. Sulla maniglia non compare nessuna scritta (coll. privata)

Ci sono due mirini (uno per l’uso verticale e uno per quello orizzontale) e, sul basamento, la macchina dispone dell’attacco per il treppiede.

Le novità tecniche rispetto alle altre Brownie della serie 2 riguardano l’otturatore e l’obiettivo. Il primo è un’evoluzione del classico otturatore rotante Eastman Rotary Shutter, che in questo caso ha funzionamento unidirezionale (la levetta di scatto funziona in una sola direzione). L’obiettivo è di tipo doublet o rettolineare rapido, con notevoli vantaggi nella qualità del negativo3. Questa soluzione consente anche di avere un corpo macchina più corto: 8 x 10,7 x 11 cm, con un peso di 415g.

Il nuovo “Eastman Rotary Shutter”, l’otturatore rotante unidirezionale. Legenda: “B”, levetta di scatto; “C”, levetta posa T; “D”, levetta dei diaframmi (dal manuale utente della Kodak Beau Brownie).

Nel 1931 il prezzo era di 4$ (circa 60$al valore corrente) e un rullino di pellicola 120 costava 25¢.4

Kodak Beau Brownie tan
Kodak N.2 Beau Brownie, versione “Tan” (marrone), con scatola originale (coll. privata)

Filtri e lenti addizionali per la N.2 Beau Brownie

Nel manuale d’uso della Beau Brownie si legge: “Per soggetti che si trovano a meno di 8 piedi (circa 2,5m) dalla macchina usate il Kodak Portrait AttachmentIl soggetto si deve trovare esattamente a 31/2 piedi dall’obiettivo“.5 La lente addizionale per ritratti Kodak Portrait Attachment veniva usata per i primi piani di soggetti a mezzo busto. Il suo impiego era consigliato anche per la riproduzione di altri soggetti a distanza ravvicinata (come fiori, piccoli animali ecc.): una sorta di lente macro ante litteram.

Kodak Filters
Le confezioni metalliche dei Filtri e lenti addizionali Kodak, n.13, per N.2 Beau Brownie (coll. privata)

La lente è circoscritta in un anello metallico, mediante il quale si inserisce nel vano di apertura dell’obiettivo. Il soggetto deve essere collocato a 1 metro dalla macchina (31/2 piedi), impiegando l’apertura mediana (f/16) e regolando di conseguenza il tempo di esposizione6.

Per la Beau Brownie si usa il Portrait Attachment n.13 che, all’epoca, costava 50¢.

Il Kodak Diffusion Portrait Attachment ha un utilizzo simile a quello della lente precedente, ma serve a rendere i contorni meno definiti. Il costo era di 1,25$. Dal 1931 è disponibile anche il Kodak Pictorial Diffusion Disk, che serve a sfocare i contorni delle immagini panoramiche, senza modificare la distanza di messa a fuoco (l’area centrale della lente non è interessata dall’effetto di diffusione e il fotografo può variare l’intensità di sfocatura agendo sull’apertura del diaframma: maggiore l’apertura, maggiore l’effetto di diffusione, mentre con diaframma chiuso l’effetto di sfocatura è assente). Il prezzo era di 1,75$.

Erano poi disponibili lo Sky Filter (con una metà colorata di giallo), utile per correggere la luminosità del cielo ed enfatizzare le nuvole, e il Color Filter (interamente giallo), da utilizzare per esempio in caso di foschia, entrambi al prezzo di 75¢.

Aspetti collezionistici

Kodak N.2 Beau Brownie, versione rosa (Fonte: internet)

Come accennato in precedenza i due colori rosa e verde cessarono di essere distribuiti nel 1931 e non vennero esportati: si tratta quindi delle versioni più rare in ottica collezionistica7. La versione rosa, in un lotto con istruzioni, astuccio e macchina in ottime condizioni estetiche, ha raggiunto recentemente i 950$ sul sito Ebay americano (circa 800€) mentre la versione verde ha superato il valore di 500€. Tutte le altre colorazioni hanno prezzo inferiore: si trovano frequentemente tra i 30 e i 60€ la versione nera, attorno ai 100€ le altre due. Qualora la macchina sia abbinata alla scatola originale (non alla custodia, proprio alla scatola, che è un abbinamento molto raro), il prezzo sale di molto e dipende dalla singola contrattazione (per esempio la versione nera con scatola originale può superare i 400€).

Kodak Beau Brownie blue green
Kodak N.2 Beau Brownie, versioni blu e verde: notare il colore delle cornici dei mirini e della manopola di riavvolgimento pellicola (coll. privata).

Spesso le versioni blu e verde vengono confuse, soprattutto se i colori della maschera frontale sono sbiaditi. Tuttavia è facile distinguerle osservando il colore delle cornici poste sul bordo dei mirini e della levetta di riavvolgimento della pellicola.

La dicitura Eastman Kodak Co., sulla parte inferiore della maschera frontale, in alcuni esemplari è assente.

Per la datazione delle Beau Brownie si può anche fare riferimento al packaging delle pellicole Kodak che fu rinnovato nel 1931: l’adesivo incollato sul Roll Holder, all’interno della fotocamera, cambia dopo il 1931.8

Etichetta adesiva presente sul Roll Holder: pre 1931 (a sinistra) e post 1931 (a destra)

Note:

  1. Secondo il collezionista Remy Steller (www.browniecam.com) la macchina ssarebbe stata costruita anche in Canada, dalla Canadian Kodak Co. ltd. e alcuni esemplari avrebbero una targhetta interna con l’indicazione del Paese di origine.
  2. Walter Dorwin Teague (18 dicembre 1883 – 5 dicembre 1960) fu un pioniere del design di prodotti industriali. La sua collaborazione con l’azienda Eastman Kodak iniziò nel 1928 e durò fino alla sua morte. Al suo estro si devono alcune fra le più popolari fotocamere Kodak, oltre alla Beau Brownie, la Kodak Bantam Special del 1936, la Baby Brownie, e molte altre. A partire dal 1934 la Eastman Kodak attivò una intera divisione aziendale di styling del prodotto, di cui Teague era consulente. Il suo approccio interdisciplinare si estese anche al packaging, alla progettazione di ambienti commerciali e alla definizione della stessa immagine aziendale.
  3. Il sistema ottico doublet (o “doppietto”) è composto da due lenti semplici montate simmetricamente rispetto all’apertura del diaframma. Le due lenti possono essere spaziate, cementate oppure “oliate”. Di norma una lente è realizzata in vetro corona (convessa, con basso indice di diffrazione e dispersione) e l’altra in vetro flint (concava, con indice di diffrazione e dispersione maggiore). Questa disposizione corregge le aberrazioni cromatiche e sferiche presenti nelle costruzioni più semplici.
  4. Per i prezzi indicati si veda Kodaks and Kodak Supplies 1931, Eastman Kodak Company, Rochester NY, USA.
  5. Cfr. Manuale di istruzioni Picture Taking with the Nos. 2 and 2A Beau Brownies, Eastman Kodak Company, Rochester USA, senza data;
  6. Cfr. How to make good pictures, Eastman Kodak Co., Rochester USA, 28a ed.
  7. Le versioni verde e rosa sono infatti assenti dal catalogo generale Kodak del 1931.
  8. Cfr. Remy Steller (www.browniecam.com)

Altri riferimenti:

  • Per Ottenere Buone Fotografie, Kodak Società Anonima Milano, 1° Ed. La Presse, senza data.
  • Brian Coe, Kodak Cameras The First Hundred Years, Ed. Hove 1988
  • J&J McKeown’s, McKeown’s Price guide to antique & classic cameras, 11° Ed. 2001/2002, USA

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